Roma, voragine a Tor Tre Teste, Schiuma (FdI) attacca Gualtieri: “Cittadini abbandonati”
Roma, a Tor Tre Teste la voragine di via Aristide Staderini non è più soltanto un problema tecnico. È diventata un caso politico. La chiusura della strada, arrivata dopo il cedimento del manto stradale, continua a pesare su residenti, automobilisti e attività commerciali del quadrante est di Roma. La viabilità è stata modificata, i percorsi quotidiani stravolti, ma a mancare resta soprattutto una cosa: una comunicazione chiara da parte delle istituzioni.
Schiuma: “Cittadini senza risposte”
A puntare il dito contro il silenzio dell’amministrazione è Fabio Schiuma, esponente di Fratelli d’Italia, insieme a Christian Belluzzo. Il nodo, secondo Schiuma, non è solo la buca da riparare, ma il vuoto di informazioni che circonda l’intera vicenda. I cittadini chiedono da settimane di sapere a che punto siano gli interventi, quali siano le cause dei ritardi e quando via Staderini potrà tornare percorribile. Domande semplici, rimaste però senza risposte ufficiali.

Il nodo delle competenze e dei fondi
Il punto più delicato riguarda le responsabilità. Non sarebbe ancora chiaro quale ente debba gestire e finanziare il ripristino della strada. Secondo quanto denunciato nel comunicato, circolerebbero ricostruzioni contrastanti e indiscrezioni secondo cui, se la competenza fosse del Municipio V, potrebbero non esserci le risorse necessarie per completare l’opera. Uno scenario che, se confermato, aprirebbe un problema pesante per Roma Capitale.
L’affondo contro Gualtieri
Schiuma non usa giri di parole e chiama direttamente in causa il sindaco Roberto Gualtieri. “Gualtieri dove sei? Tra una foto ed un nastro riesci pure ad occuparti dei problemi dei cittadini di Tor Tre Teste?”, è l’affondo politico contenuto nella nota. Il messaggio è chiaro: mentre il Campidoglio racconta la città delle inaugurazioni, in periferia ci sono quartieri costretti a fare i conti con disagi quotidiani e tempi indefiniti.
Municipio V sotto accusa
Nel mirino finisce anche la giunta del Municipio V, accusata di non aver prodotto comunicazioni pubbliche, aggiornamenti puntuali o un cronoprogramma credibile. Per residenti e commercianti questo silenzio somiglia a un blackout informativo. La chiusura di una strada importante non incide solo sul traffico: cambia abitudini, allunga tragitti, complica il lavoro delle attività e alimenta sfiducia verso le istituzioni.
Tre domande al Campidoglio
La richiesta avanzata da Schiuma e Belluzzo è netta: l’amministrazione deve chiarire subito chi è responsabile degli interventi, quali fondi siano disponibili e quali siano i tempi reali per la riapertura della viabilità ordinaria. Tre domande semplici, ma decisive. Perché Tor Tre Teste non può restare sospesa tra rimpalli di competenze, indiscrezioni e assenza di risposte.
“Tor Tre Teste ha diritto alla verità”
Il caso di via Staderini diventa così il simbolo di una periferia romana che chiede rispetto prima ancora che promesse. I cittadini vogliono sapere quando finiranno i disagi e chi deve intervenire. “Continueremo a seguire la vicenda e a dare voce alle richieste dei residenti”, assicurano Schiuma e Belluzzo. La partita, ora, passa al Campidoglio e al Municipio V: dire chi fa cosa, con quali soldi e soprattutto entro quando.