Scappano all’alt e feriscono 3 agenti, Vannacci all’attacco: “Poliziotti feriti, delinquenti ai domiciliari”
Tre poliziotti feriti. Un’auto di servizio distrutta. Una vettura rubata lanciata a tutta velocità per sfuggire al controllo. E, al termine dell’inseguimento, solo gli arresti domiciliari per il responsabile. È bastata questa sequenza di fatti, avvenuta sulla Tangenziale di Catania, per riaccendere uno dei temi che da mesi domina il dibattito politico: sicurezza, legittima difesa e tutela delle forze dell’ordine.
A intervenire con toni durissimi è stato il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che torna ad attaccare il sistema giudiziario e rilancia le proposte del suo movimento. Una posizione destinata ad alimentare ulteriormente il confronto con il centrosinistra proprio mentre il tema della sicurezza continua a pesare nel dibattito pubblico.
L’inseguimento sulla Tangenziale di Catania
L’episodio che ha acceso nuovamente la polemica è avvenuto nelle ultime ore in Sicilia. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, un uomo già noto alle forze dell’ordine, alla vista di una pattuglia della Polizia Stradale, ha cambiato improvvisamente direzione nel tentativo di evitare il controllo. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità durante il quale il conducente ha tentato più volte di speronare l’auto della Polizia. A seguito dell’incidente provocato dall’uomo, tre agenti sono rimasti feriti e la volante è stata danneggiata. Ma non solo, perché anche diversi veicoli in sosta sono stati colpiti durante la fuga.
La corsa si è conclusa soltanto quando il fuggitivo ha perso il controllo dell’auto, finendo contro un muro. Ha tentato un’ultima fuga a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti. Gli accertamenti hanno poi permesso di scoprire che il mezzo era stato rubato il giorno precedente da un autosalone di Siracusa. L’uomo è stato arrestato con le accuse di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto gli arresti domiciliari.
L’affondo di Roberto Vannacci
È proprio la decisone del giudice ad aver provocato la dura reazione di Roberto Vannacci. Il generale non usa mezzi termini. «Mentre i delinquenti vengono lasciati agli arresti domiciliari, le nostre Forze dell’Ordine rischiano ogni giorno la vita e le imputazioni giudiziarie per compiere il loro dovere». Per il leader di Futuro Nazionale, episodi come quello di Catania dimostrano la necessità di cambiare radicalmente l’approccio normativo nei confronti di chi opera in divisa. «Dobbiamo restituire legittimità alle Forze dell’Ordine e ogni strumento giuridico e fisico idoneo a compiere il loro dovere».
L’intervento di Vannacci arriva in un momento politicamente delicato. Nelle ultime settimane il generale continua a registrare una crescente visibilità politica, mentre sicurezza e criminalità sono tornate stabilmente tra i temi più discussi dell’agenda pubblica. Il dibattito sulla legittima difesa, alimentato anche dal caso Roggero e dalla raccolta firme promossa da Futuro Nazionale, continua infatti a dividere politica e opinione pubblica. Secondo Vannacci gli strumenti oggi a disposizione delle forze dell’ordine non sono più sufficienti per affrontare un contesto nel quale gli agenti, oltre ai rischi operativi, devono fare i conti anche con possibili conseguenze giudiziarie.
“I nostri emendamenti avrebbero già cambiato la legge”
Il leader di Futuro Nazionale lega l’episodio di Catania anche all’attività parlamentare svolta dal suo movimento. «Se fossero stati approvati gli emendamenti di Futuro Nazionale al Decreto Sicurezza, questi intenti sarebbero già legge». Una dichiarazione che rappresenta un nuovo attacco alla maggioranza parlamentare che ha respinto quelle proposte e che rilancia uno dei cavalli di battaglia del movimento: un rafforzamento delle tutele giuridiche per le forze dell’ordine e un irrigidimento delle norme nei confronti di chi aggredisce gli agenti.
La sicurezza è tornata così a essere uno dei principali terreni di scontro politico. Ogni aggressione a poliziotti o carabinieri, ogni fuga spericolata, ogni episodio di cronaca che vede coinvolti pregiudicati alimenta un dibattito che va ben oltre il singolo fatto. Ed è proprio su questo terreno che Roberto Vannacci continua a costruire la propria offensiva politica, insistendo sul messaggio che lo accompagna da mesi: più tutela per chi indossa una divisa, meno margini per chi sceglie di sfidare lo Stato.