Sparatoria al Parco di Centocelle, l’appuntamento nato sui social finisce nel sangue: arrestato 27enne

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Un appuntamento per chiarirsi, fissato dopo una serie di insulti e provocazioni sui social. Poi l’incontro al Parco di Centocelle, i due gruppi uno di fronte all’altro, la colluttazione e infine un colpo di pistola sparato a distanza ravvicinata. Quel proiettile ha raggiunto un uomo all’addome, costringendolo a un delicato intervento chirurgico per estrarlo. A quasi un mese dai fatti, i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato un 27enne di origini marocchine, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento era stato emesso dal Gip del Tribunale di Roma già il 12 agosto, ma l’uomo era riuscito a rendersi irreperibile. Fino alla serata di ieri, quando i Carabinieri lo hanno individuato e portato in carcere.

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La sparatoria al Parco di Centocelle dopo gli insulti sui social

Tutto è iniziato, secondo gli elementi raccolti dai Carabinieri della Stazione Roma Quadraro e coordinati dalla Procura di Roma, con un dissidio nato sulle piattaforme social. Provocazioni, insulti e vecchi attriti legati al territorio e al mondo dello spaccio di stupefacenti. Alla fine, la decisione di incontrarsi di persona per quello che sarebbe dovuto essere un chiarimento. L’appuntamento era stato fissato per la sera del 6 agosto, al Parco di Centocelle.

Sul posto sono arrivati due gruppi contrapposti. La discussione è degenerata rapidamente in una colluttazione. A quel punto il 27enne ha estratto una pistola calibro 9 e sparato a distanza ravvicinata contro uno degli uomini del gruppo avversario. Il colpo lo ha raggiunto all’addome. La vittima è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale M.G. Vannini, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per rimuovere il proiettile. Nella stessa sparatoria un secondo uomo è rimasto ferito ai piedi da colpi d’arma da fuoco. Per questo secondo episodio, però, il Gip ha rilevato che lo stato delle indagini non consente ancora di attribuire con certezza la responsabilità materiale delle lesioni al 27enne. Su questo punto sono quindi necessari ulteriori accertamenti.

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L’ordinanza e la fuga: il 27enne era irreperibile

Le indagini, condotte con attività tecniche e investigative sul territorio, hanno portato la Procura a contestare al 27enne il tentato omicidio aggravato e il porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico per il ferimento dell’uomo raggiunto all’addome. Il 12 agosto il Gip del Tribunale di Roma ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Quando i Carabinieri sono andati a cercarlo, però, il 27enne non era reperibile.

La ricerca è proseguita fino alla serata di ieri, quando l’uomo è stato individuato e arrestato. A consentire la cattura è stato anche il controllo del territorio svolto quotidianamente dai Carabinieri nella Capitale.

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