Spin Time, il conto schizza a 675mila €, ma il Campidoglio non pubblica (ancora) il totale, nemmeno parziale


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Roma, la stima delle spese finora riconducibili all’emergenza Spin Time post incendio di fine luglio scorso si avvicina ai 675mila euro, ma il Campidoglio non ha ancora presentato un conto complessivo ufficiale che dica quanto sia stato impegnato, quanto effettivamente pagato e quanto resterà a carico dei romani. È il nuovo capitolo della vicenda che Il Nuovo 7 Colli segue da settimane, dopo la Commissione Trasparenza dei giorni scorsi che si è chiusa senza il numero più importante: il totale delle spese.

Il conto va maneggiato con cautela

I 675mila euro sono una stima giornalistica, ancora da confermare, non un consuntivo ufficiale del Comune. Nascono dalla somma degli affidamenti rintracciati e degli importi emersi dagli atti e dalla stampa.

Una voce è già certa: l’ospitalità diffusa collegata direttamente a Spin Time vale 139.400 euro. Abbiamo rinvenuto la spesa sull’albo del Comune.

Hotel e sistemazioni temporanee

La fetta più pesante riguarda l’accoglienza. Tra le cifre emerse figurano 91.636,36 euro per il Divino Amore, 63.054,55 euro per l’Urban Garden Hotel, 137.672,73 euro per un altro affidamento alberghiero e circa 56mila euro per un’ulteriore struttura.

Si aggiungono 27.490,91 euro per l’Hotel Mirti, 26.181,82 euro per il Camping Internazionale di Castel Fusano, oltre 29mila euro per il Best Western I Triangoli e 13.745,45 euro per la Domus Sessoriana.

Pasti, portierato e disinfestazione

Non ci sono soltanto camere d’albergo. Roma ha affidato fino a 3.600 pasti dal 3 all’11 agosto per 32.400 euro oltre IVA, cioè fino a 33.696 euro lordi.

Alla Palazzina Terenzi del Divino Amore risultano poi 39.901,32 euro IVA compresa per il portierato.

Si aggiunge anche la disinfestazione da cimici nei locali destinati agli evacuati: 4.584,27 euro.

La Commissione Trasparenza senza il totale

Il nodo politico-amministrativo resta però uno. Il 16 settembre, durante la Commissione Trasparenza, il conto complessivo non è arrivato.

Gli uffici hanno spiegato che la documentazione su acqua, pasti, generatori, raffrescamento e bagni chimici era ancora in fase di raccolta e sarebbe stata trasmessa successivamente.

Nella stessa seduta è stato riferito che erano ancora 325 le persone accolte temporaneamente.

La Commissione, dunque, è rimasta senza la risposta decisiva: quanto costa davvero Spin Time?

Il mezzo milione privato cambia il conto

C’è poi il contributo da 500mila euro annunciato da Investire Sgr, gestore del fondo proprietario dell’immobile.

La società ha previsto di sostenere direttamente parte delle spese per l’accoglienza temporanea individuata dal Comune. (ansa.it)

Per questo non è corretto sostenere che tutti i 675mila euro siano già usciti dalle casse capitoline. Resta però da sapere quanto abbia coperto la proprietà e quanto resterà realmente sul bilancio di Roma.

La stima sfiora i 675mila euro

Sommando le cifre finora emerse si arriva indicativamente nell’area dei 675mila euro: 139.400 euro per l’ospitalità diffusa, oltre 400mila per le varie sistemazioni, quasi 40mila per il portierato, più di 32mila euro oltre IVA per i pasti e altre spese minori.

È una fotografia provvisoria, non un consuntivo.

Ed è proprio questo il punto.

Il conto resta frammentato

Spin Time continua a essere una delle vicende più delicate della gestione Gualtieri. L’assistenza agli evacuati comprende nuclei fragili, minori e persone seguite dai servizi sociali, ma la questione della trasparenza sui costi resta separata dall’emergenza.

A quasi due mesi dall’incendio non risulta ancora pubblicato un quadro economico unico dell’operazione.

Manca ancora il dato che chiuderebbe il cerchio: quanto è stato impegnato, quanto pagato, quanto coperto dalla proprietà e quanto resterà ai contribuenti romani.

Fino ad allora, il conto continua a emergere un affidamento alla volta.