Torvaianica, minaccia di ammazzare l’ex moglie e seppellirla sotto le dune: 47enne aggredisce i carabinieri mentre spaccia, arrestato

arresto Torvaianica

Alla fine lo hanno arrestato. E per Antonella (nome di fantasia) è finito un incubo, almeno per il momento. Mohamed (nome di fantasia), il 47enne marocchino che da mesi minacciava di morte l’ex moglie, è stato fermato dai carabinieri nella tarda serata di lunedì tra le dune di Campo Ascolano, a Torvaianica, dove era andato a vivere dopo che aveva lasciato all’improvviso la casa coniugale, senza un motivo apparente, due mesi dopo il matrimonio.

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L’arresto e l’aggressione ai carabinieri

Ma l’uomo è stato arrestato perché minacciava Antonella. È stato sorpreso, di nuovo, a spacciare. “Sapevo che era tornato alle vecchie amicizie e che si era stabilito nuovamente lì, nella spiaggia dove ci eravamo conosciuti. E mi aveva detto che doveva ‘lavorare’ lì tutta l’estate”, racconta l’ex moglie, alla quale aveva offerto 5 mila euro per ottenere il permesso di soggiorno. E proprio durante il “lavoro” è stato colto sul fatto dai carabinieri della stazione di Torvaianica e della Compagnia di Pomezia, che lo stavano tenendo d’occhio da un po’. Ma quando i militari sono intervenuti l’uomo ha reagito male, aggredendoli violentemente. Calci, pugni, schiaffi, al punto che sul posto sono dovuti intervenire i sanitari del 118.

Ma, malgrado la reazione inconsulta, l’energumeno è stato bloccato dai carabinieri e arrestato, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Per i due militari feriti, portati al pronto soccorso del S. Anna di Pomezia, diversi i giorni di prognosi. Mentre per il marocchino ieri c’è stato il processo per direttissima a Velletri, dove il giudice ha convalidato l’arresto.

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Le indagini per stalking e minacce

Intanto sull’uomo pendono ancora le denunce fatte dall’ex moglie. I carabinieri hanno aperto un’indagine anche riguardo questo aspetto. E per quanto riguarda il profilo violento del 47enne la prova è stata fornita anche dall’aggressione subita dai militari durante l’arresto. “Intanto adesso tiro un sospiro di sollievo”, commenta Antonella. “Mi dispiace solo che per qualcuno la colpevole sembrassi io. Ma, come ho detto in precedenza, purtroppo è un soggetto pericoloso, il mio torto è stato non essermene accorta prima”.