Torvaianica, vigili del fuoco ancora all’opera nella discarica di via Foligno: aria irrespirabile, l’ARPA “Risultati a breve” (FOTO E VIDEO)
Fumo nero visibile a chilometri di distanza per diverse ore, fino a quando i vigili del fuoco non hanno domato le fiamme. E poi aria irrespirabile tutto il giorno e ancora stamattina, a 24 ore di distanza dal secondo incendio scoppiato in quella che, formalmente, dovrebbe essere una legnaia, ma che, di fatto, è stata trasformata nel tempo in una vera e propria discarica. A Torvaianica ormai la preoccupazione dei residenti è diventata rabbia, dopo che, in soli tre giorni, nel sito di via Foligno sono scoppiati due spaventosi incendi.
Bonifica in corso
Questa mattina i vigli del fuoco sono ancora al lavoro, insieme ai volontari delle Protezioni civili Noal, Lanuvio, Ariccia e Sos Roma Soccorso, per bonificare l’area. Ma il da fare è tanto, visto che nella “legnaia” c’è di tutto. Dai vecchi elettrodomestici ai mobili, dagli scaldabagno alle reti dei letti. Un ammasso di vecchie cose che non dovevano stare lì. “L’aria è irrespirabile – commenta un residente – e molte persone hanno portato via i bimbi piccoli per evitare problemi alle vie respiratorie”. I residenti si scagliano contro l’amministrazione e le istituzioni, per non aver fatto mettere il sito in sicurezza dopo il primo incendio, quello di venerdì sera. “Perché non è stato fatto nulla? Si aspettava che succedesse di nuovo? Ecco, è successo. Adesso faranno qualcosa per fermare questo scempio?”.
Ieri mattina il personale Arpa Lazio si è recato sul posto e ha installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell’aria. I risultati verranno forniti nei prossimi giorni.
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Presidio fisso
Da oggi verrà installato un presidio fisso in via Foligno, per monitorare l’area ed evitare altri incendi. Intanto proseguono da parte dei vigili del fuoco le operazioni di bonifica, fino alla completa pulizia del sito. Il Comune di Pomezia ieri ha attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per il coordinamento delle attività di monitoraggio e gestione dell’emergenza per 24 ore e comunque fino alla cessazione dell’emergenza. A titolo cautelativo è stata disposta la chiusura di porte e finestre delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizio situate entro un raggio di 200 metri dal luogo dell’incendio. “Non bastano i 200 metri”, hanno replicato i residenti. “La puzza si sentiva anche a due chilometri di distanza. Vanno fatti accertamenti approfonditi. E va punito chi ha permesso tutto questo”.
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