ZTL Roma centro, furgoni e Commercio restano liberi fino a febbraio 2027: il Tribunale boccia (ancora) la Giunta Gualtieri


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La stretta voluta da Roberto Gualtieri e dall’assessore Patanè sui furgoni nella ZTL del centro di Roma resta congelata almeno fino a febbraio 2027: il TAR del Lazio ha confermato oggi, 23 settembre, lo stop ai nuovi divieti e i mezzi per il trasporto merci continuano a seguire le regole precedenti.

Dopo i primi due congelamenti di inizio mese, la decisione del collegio segna un’altra battuta d’arresto per il piano sostenuto dal sindaco e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.

Due ricorsi, stessa risposta

I giudici si sono pronunciati su due ricorsi: quello presentato da associazioni del trasporto e corrieri, tra cui DHL, FedEx e UPS, e quello di Birimport, società che distribuisce bevande alle attività del centro.

Con le ordinanze cautelari 5242 e 5244 del 2026, pubblicate oggi, il TAR ha confermato la sospensione del provvedimento. La sperimentazione annunciata per il periodo dal 7 settembre al 7 dicembre rimane così ferma.

Il nodo che pesa sul Campidoglio

Il punto più duro per Gualtieri e Patanè è nelle ragioni dello stop. In questa prima valutazione, il collegio ritiene che l’ordinanza appaia priva di un’istruttoria sufficientemente completa, anche nel confronto con le categorie coinvolte, e non ravvisa una specifica urgenza.

I giudici considerano inoltre l’effetto immediato delle restrizioni sull’organizzazione e sui costi delle imprese.

È una valutazione cautelare, non la sentenza definitiva, ma colpisce il modo in cui il Campidoglio ha costruito la stretta. I testi sono consultabili nel portale della Giustizia amministrativa.

Le consegne non diventano libere

La differenza, per chi lavora, è concreta. Il piano avrebbe vietato ai mezzi merci di entrare nell’area interessata dalle 8 alle 18, anche con un permesso ZTL valido; dalle 9.30 alle 18 avrebbe impedito anche circolazione, fermata e sosta. Quel nuovo schema resta sospeso. Non significa ingresso libero per tutti: permessi, orari e divieti previsti dalla disciplina precedente continuano a contare. La prossima udienza, dedicata al merito dei ricorsi, è fissata al 10 febbraio 2027.

Le strette corrono, gli autobus e metro arrancano

La vicenda si inserisce nella contraddizione sulla mobilità che Il Nuovo 7 Colli denuncia da mesi. Ieri abbiamo raccontato uno studio che rileva una velocità media di 8,33 chilometri orari per gli autobus sulle preferenziali non protette esaminate. Abbiamo seguito anche le attese sulle metropolitane e il ritardo nell’ingresso in servizio dei nuovi treni.

Sono problemi diversi dalla consegna delle merci, ma rendono più pesante il giudizio politico: Gualtieri e Patanè chiedono alla città di accettare nuove strette mentre il trasporto pubblico resta, troppo spesso, inadeguato alle esigenze dei romani.

Una Capitale che vede i suoi bus procedere a quella velocità offre, su quei tratti, un servizio indegno di Roma Capitale d’Italia.