Accanto alla Galleria Borghese maxi padiglione più auditorium: il Campidoglio dice Sì’, ma i politici non ci mettono la faccia
Accanto alla Galleria Borghese sorgerà un nuovo padiglione più – probabilmente- anche un auditorium, questa è l’idea di massima dell’Amministrazione Gualtieri: la conferenza stampa per presentare il progetto di massima si è svolta lunedì 18 maggio, alle ore 12, nella sede della Galleria Borghese, in Piazzale Scipione Borghese. Al centro dell’incontro, il ‘Concorso internazionale di idee’ per il possibile ampliamento del museo. Presenti la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti, i lreferente della Proger, sponsor tecnico dell’operazione, ossia l’ex sindaco Francesco Rutelli e infine il presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli.
Il dettaglio che pesa
Nomi importanti, sede simbolica, progetto delicato. Eppure, almeno finora, non si trova mezza foto istituzionale dell’evento sui canali social o nei comunicati stampa del Campidoglio. Un’assenza che colpisce, perché Roma comunica abitualmente ogni sopralluogo, incontro pubblico, inaugurazione o taglio del nastro. Stavolta, sul ‘dossier Galleria Borghese’, la macchina social del campidoglio sembra aver scelto un profilo basso.
Il Comune c’è, ma non si espone
Il Campidoglio non è fuori dalla partita. La Giunta ha già approvato una memoria di adesione con cui ha conferito la pubblica utilità al progetto di Rutelli. Non è un’autorizzazione a costruire, né un via libera definitivo. Ma è comunque un passaggio politico e amministrativo che accompagna il percorso. Ed è proprio questo a rendere significativo il silenzio visivo-mediatico e social dell’Amministrazione Gualtieri.
Cosa prevede il percorso
L’ipotesi riguarda un nuovo maxi edificio in uno spazio adiacente la Galleria Borghese, con servizi, aree tecniche, spazi didattici, sale espositive e una sala conferenze. La procedura passerà attraverso un concorso internazionale di idee, sostenuto dalla sponsorizzazione tecnica di Proger, società considerata vicina all’ex sindaco Rutelli. L’obiettivo dichiarato è rendere il museo più accessibile e valorizzare opere oggi non esposte. Ma il tema resta politicamente sensibile.
Il nodo di Villa Borghese
Il punto non è solo museale. È urbano, culturale e ambientale. Villa Borghese è uno dei luoghi più vincolati e simbolici di Roma. Per questo l’idea di un nuovo volume accanto alla Galleria ha già acceso le critiche di associazioni, comitati e forze politiche, tra le quali AVS e FdI. Italia Nostra, Bianchi Bandinelli, Amici di Villa Borghese e altri soggetti contestano l’operazione, chiedendo massima prudenza.
Il paradosso politico
La linea ufficiale resta cauta: nessun progetto definitivo, nessuna area scelta, nessun cantiere imminente. Ma il percorso è partito. E il Campidoglio lo ha ‘accompagnato’, con tanto di conferenza stampa ma senza foto. Da qui il paradosso: un’amministrazione che vive di comunicazione pubblica, su uno dei dossier più discussi della città, sceglie di non mostrare immagini. Sul nuovo padiglione della Galleria Borghese, il Comune c’è. Ma evidentemente preferisce non farsi vedere troppo.