Metro C, 9 minuti d’attesa tra un treno e l’altro: per dimezzare i tempi Roma dovrà aspettare il 2029


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Per vedere la Metro C di Roma scendere dagli attuali nove minuti medi di attesa a circa 4-4,5 minuti bisognerà attendere la fine del 2029: una prospettiva che fotografa quanto il miglioramento concreto del trasporto pubblico resti ancora lontano per chi ogni giorno prende metro e autobus. Secondo quanto riferito da Atac, oggi sulla terza linea vengono garantiti normalmente 8-9 treni, con un decimo convoglio nelle ore di punta quando possibile, sui 13 complessivamente disponibili.

Metro C, tre anni per dimezzare le attese

Il problema è soprattutto la flotta, come dichiarato nel recente Piano Industriale di Atac. I 17 nuovi convogli destinati alla Metro C dovrebbero cominciare ad arrivare con due treni pilota entro la fine del 2027; l’ingresso commerciale dei primi mezzi è previsto nel 2028, mentre l’intera fornitura dovrebbe completarsi soltanto entro la fine del 2029.

Solo allora, con 30 treni disponibili e la futura stazione Venezia, la frequenza potrà scendere verso 4-4,5 minuti. E resterà comunque superiore ai tre minuti che rappresentano la capacità tecnica indicata per l’infrastruttura.

La promessa di Gualtieri e Patanè dei nuovi treni si è allontanata

Il confronto con i programmi precedenti rende il quadro ancora più significativo. Nel 2024 lo stesso sindaco Roberto Gualtieri ( e il suo assessore alla mobilità Patanè) indicava per il 2026 l’arrivo di sei nuovi treni della Metro C.

Il Piano strategico operativo di Atac 2025-2027 fotografa invece lo slittamento dei nuovi rotabili della C oltre il 2027 e afferma che proprio per questo non sarà possibile raggiungere i target di produzione programmati.

Per la Metro B, lo stesso documento colloca il riallineamento delle frequenze agli standard successivamente al 2027.

Metro A e B, la partita dei convogli ancora aperta

Anche sulle altre linee il rinnovo della flotta non ha ancora prodotto tutti gli effetti annunciati. Nel dicembre 2022 il Campidoglio comunicava che i primi nuovi Hitachi per Metro A e B sarebbero arrivati nel dicembre 2024, con la prima fornitura completata nei dodici mesi successivi, ma dei nuovi treni ancora non si vede nemmeno l’ombra. L’investimento complessivo per i 36 convogli A-B/B1 risulta pari a circa 353,9 milioni di euro.

E in superficie i bus diventano “lumache”

Poi c’è Roma sopra terra. Uno studio della fondazione Mobilità in città per Clean Cities ha calcolato per gli autobus una velocità media di appena 8,33 chilometri orari, con il punto estremo tra piazza Venezia e via del Plebiscito: 1,08 km/h, dove si sovrappongono fino a 23 linee. Patanè ha annunciato un piano da 180 chilometri di nuove corsie preferenziali.

È qui che il dossier trasporti diventa politicamente delicato per l’amministrazione Gualtieri e per l’assessore Patanè: gli investimenti esistono, i nuovi mezzi sono stati acquistati e i procedimenti avanzano, ma il beneficio pienamente percepibile dagli utenti continua a essere rinviato negli anni.

Metro C guarda al 2029, Metro B aspetta ancora il completamento dell’ingresso dei nuovi convogli e gli autobus, in alcuni snodi centrali, procedono a velocità da passeggio.

Per il passeggero romano, più che i cronoprogrammi, resta un dato molto semplice: il tempo trascorso ad aspettare.