Roma, 30 alberi abbattuti e ripiantati due volte, ma muoiono ancora: doppio flop del Comune a due passi dalla sede dell’VIII Municipio (FOTO)

alberi secchi via Benedetto Croce luglio 2026

Un filare storico abbattuto, due tentativi di ripiantumazione falliti e decine di alberi che si sono seccati nel giro di pochi mesi. In via Benedetto Croce, nell’VIII Municipio di Roma, la vicenda del verde pubblico sta facendo esplodere la polemica politica e quella dei residenti.

A denunciare quello che definisce un vero e proprio spreco di denaro pubblico e di risorse ambientali è la consigliera municipale del Gruppo Misto Simonetta Novi, che chiede verifiche sulle procedure adottate, eventuali responsabilità e sanzioni nei confronti della ditta incaricata e di chi avrebbe dovuto vigilare sull’esecuzione dei lavori.

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Gli alberi morti due volte in pochi mesi in via Benedetto Croce

Tutto è iniziato all’inizio dell’estate 2025, quando gli alberi presenti da decenni lungo la strada sono stati abbattuti perché ritenuti ormai a fine ciclo vitale. Contestualmente sono stati messi a dimora nuovi pruni, ma la scelta del periodo si è rivelata disastrosa. Il caldo estivo ha compromesso rapidamente l’attecchimento delle giovani piante che, nell’arco di circa un mese, si sono completamente seccate, rendendo necessaria la loro rimozione.

L’amministrazione ha quindi tentato una seconda ripiantumazione nell’autunno successivo. Anche questo intervento, però, secondo Simonetta Novi, sarebbe stato eseguito con gravi errori tecnici. La consigliera riferisce che le nuove piante sono state messe a dimora senza il tubo per l’irrigazione profonda delle radici e con il colletto ricoperto di terra, compromettendo il corretto sviluppo degli alberi e disperdendo l’acqua destinata all’irrigazione. L’epilogo è arrivato alla fine di luglio 2026: altri 30 pruni sono stati dichiarati ormai secchi e rimossi, lasciando nuovamente il viale privo di alberature.

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La denuncia: “Triplo spreco di denaro e risorse ecologiche”

Per la consigliera del Gruppo Misto quanto accaduto rappresenta molto più di un semplice intervento andato male. “Siamo di fronte a un triplo spreco di denaro e di risorse ecologiche“, attacca Simonetta Novi. “La cosiddetta garanzia di attecchimento prevista dai contratti serve a coprire la fisiologica perdita di una piccola percentuale di piante, non la moria di interi filari abbattuti e ripiantati nei periodi sbagliati, con tecniche da dilettanti e senz’acqua. Ci aspettiamo provvedimenti esemplari contro la ditta esecutrice e nei confronti di chi, all’interno dell’amministrazione, aveva il compito di vigilare sui lavori”.

Oggi via Benedetto Croce, proprio davanti alla sede del Municipio VIII, si presenta con un panorama completamente diverso rispetto a quello di un anno fa. Questa strada magari non avrà il risalto delle piazze frequentate dai turisti, come piazza Pia e piazza Risorgimento, di cui si sono occupate negli ultimi giorni anche testate internazionali come la CNN e Le Monde, criticando duramente come l’amministrazione capitolina – con Roberto Gualtieri in qualità di sindaco e Sabrina Alfonsi in quanto assessore all’Ambiente – gestiscono il verde pubblico a Roma. Ma anche qui il problema è lo stesso, come in tanti altri posti della Capitale. Niente più luoghi ombreggiati, ma viali, strade e piazze assolate dove è impossibile sostare. Panchine bollenti, neanche un filo d’ombra, temperature altissime proprio per la mancanza di alberi. E pensare che solo qualche anno fa Roma era la città europea con più verde in assoluto.

Ora in via Benedetto Croce al posto degli alberi che davano respiro e bellezza restano spazi vuoti e un quartiere che attende risposte sul futuro della strada. E intanto i residenti attendono un nuovo piano di ripristino che restituisca alberi alla via, evitando che il prossimo tentativo si trasformi nell’ennesimo fallimento.

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