Roma, aggressioni, minacce di morte e vetrate distrutte con il tirapugni: arrestato il “terrore della Montagnola”
Aveva costretto addirittura la gelateria I Mannari a chiudere prima – alle 21 invece che alle 2 di notte – per paura. E stava tenendo sotto scacco i commercianti e i residenti della Montagnola, a Roma, con le sue aggressioni e le minacce di morte.
Un’escalation di violenza arrivata al culmine nel giro di appena 24 ore: prima un esercizio commerciale devastato a colpi di bastone e passanti aggrediti, poi un coltello puntato alla gola di un cliente, accompagnato da minacce di morte, e un tirapugni usato contro la vetrata di un negozio. È la sequenza ricostruita dalla Polizia di Stato alla Montagnola, dove un 41enne italiano è stato arrestato per tentata rapina aggravata.
Coltello alla gola e minacce di morte alla Montagnola
L’arresto è arrivato dopo una serie di episodi che avevano fatto crescere la tensione nel quartiere. L’ultimo domenica pomeriggio, quando al 112 è arrivata la segnalazione della presenza di un uomo armato di coltello, che aveva dato in escandescenze all’interno di un esercizio commerciale. Sul posto sono arrivati gli agenti del IX Distretto Esposizione e del VII Distretto Tor Carbone. L’uomo è stato intercettato a pochi metri dal luogo indicato nella segnalazione. La descrizione fornita alla Sala operativa della Questura ha permesso ai poliziotti di riconoscerlo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le testimonianze raccolte, il 41enne era entrato nel negozio iniziando a minacciare i clienti presenti. Poi la situazione è degenerata. L’uomo ha estratto un coltello, puntandolo alla gola di uno dei clienti e rivolgendogli esplicite minacce di morte. Subito dopo ha impugnato anche un tirapugni, colpendo ripetutamente la vetrata dell’esercizio commerciale. All’arrivo della Polizia ha quindi tentato di ripulire la scena, cercando di far sparire le armi utilizzate durante l’aggressione. Ma i poliziotti le hanno ritrovate nel giro di pochi minuti.
L’uomo che aveva creato allarme alla Montagnola
L’arresto è arrivato dopo una serie di episodi che avevano fatto crescere la tensione nel quartiere. Il giorno precedente, infatti, lo stesso uomo aveva devastato con un bastone il medesimo esercizio commerciale, aggredendo anche alcuni passanti. Un’escalation che ha contribuito a spiegare il clima di paura che si era creato nella zona. Al punto che la gelateria I Mannari aveva deciso di anticipare drasticamente l’orario di chiusura: serrande abbassate alle 21, cinque ore prima del normale, proprio per evitare rischi a clienti e personale. A confermare la ricostruzione sono state anche le telecamere di videosorveglianza dell’attività commerciale. Le immagini hanno immortalato le diverse fasi degli episodi, fornendo agli agenti ulteriori elementi sulla dinamica.
La perquisizione in casa: trovati pugnali e sfollagente
Gli agenti hanno poi completato i controlli a casa dell’uomo. La perquisizione nell’abitazione del 41enne ha portato al ritrovamento di altre armi. All’interno sono stati trovati un tirapugni in metallo, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici. Il 41enne è stato quindi arrestato per tentata rapina aggravata. Il provvedimento è stato successivamente convalidato nelle aule di Piazzale Clodio.