Roma, dal “magnifico Gelsomino” al “Fu Gelsomino”: la passeggiata inaugurata da Gualtieri è già secca (VIDEO)
Un anno fa era “una magnifica passeggiata”, con i gelsomini pronti a regalare “un’atmosfera unica”. Oggi, invece, di profumo ne è rimasto ben poco. Le piante lungo la Passeggiata del Gelsomino, a due passi da San Pietro e dalla stazione San Pietro, sono secche e in gran parte morte. E Daniele Giannini, esponente della Lega ed ex presidente del Municipio XIII di Roma, ci è tornato con una telecamera per mostrare quello che definisce un vero e proprio (ennesimo) fallimento della manutenzione.
Il bersaglio è la Passeggiata del Gelsomino, riqualificata e inaugurata un anno fa dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Proprio nel video dell’inaugurazione, poi pubblicato sui social dal primo cittadino, Gualtieri mostrava il viale parlando dei gelsomini e della loro fioritura estiva.
Un anno fa l’inaugurazione, oggi i gelsomini sono morti
Nel video dell’inaugurazione Gualtieri descriveva il risultato della riqualificazione con parole entusiaste: “Siamo nella magnifica passeggiata del Gelsomino completamente riqualificata”, spiegando che i profumati gelsomini avrebbero regalato un’atmosfera unica. Giannini torna nello stesso punto e il confronto è impietoso.
“Ammazza che odore del gelsomino! Ma qua è tutto secco!”, esordisce davanti alla telecamera. Poi entra nel merito del problema: “Qui non solo non c’è stata nessuna fioritura, ma c’è stata pure la morte di queste piante”. E non soltanto di qualche sporadica piantina, ma – spiega Giannini mostrandole nel video girato un anno dopo quanto vantato da Gualtieri, di praticamente tutte. E la battuta arriva quasi da sola: “Da oggi in poi può essere ribattezzata la passeggiata del ‘Fu Gelsomino’”.
“Tutto talmente secco da apparire bruciato”
Giannini mostra una dopo l’altra le piante lungo il viale. Appaiono talmente secche da sembrare bruciate. E sottolinea un altro particolare: l’impianto di irrigazione c’è. “Probabilmente non funziona”, sostiene, indicando le condizioni della vegetazione. Poi la domanda rivolta all’amministrazione: “Vorrei capire se adesso non funziona, perché in passato ha sempre funzionato”. Il riferimento è anche alla storia del luogo. Il gelsomino della passeggiata, infatti, è fiorito per decenni ed era sempre stato in buona salute. “Un anno fa è venuto il sindaco dicendo che in estate fiorivano. E in effetti prima della loro inaugurazione qui era tutto un tripudio di fioriture. Hanno inaugurato ed è morto tutto”, accusa Giannini.
Il punto non è soltanto la vegetazione. La Passeggiata del Gelsomino si trova a pochi passi dalla Basilica di San Pietro e dalla stazione San Pietro, in una zona frequentata da residenti e turisti. Giannini lo ricorda nel video, indicando anche la vista sul Cupolone: “È bellissima. Guardate là, la vista del Cupolone. Anche di sera è romantica, è bella”. Proprio per questo, secondo l’ex presidente del Municipio XIII, lo stato attuale del viale sarebbe particolarmente grave. “Non si tratta di una sola pianta secca”, dice mostrando la vegetazione lungo il percorso. “È praticamente in tutta la passeggiata del Gelsomino che le piante si sono seccate”.
“Venissero con le taniche, le autobotti. Ma ormai è tardi”
A questo punto Giannini chiama direttamente in causa l’amministrazione municipale e l’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi. “Adesso voglio vedere proprio l’assessore Sabrina Alfonsi con la presidente del Municipio XIII”, dice. E aggiunge, con un’altra provocazione: “Venissero con le taniche, le autobotti. Ma il problema è che ormai è troppo tardi”. La critica riguarda soprattutto la manutenzione successiva alle inaugurazioni. “Ogni volta dobbiamo arrivare noi e poi loro rincorrono”, sostiene Giannini, accusando l’amministrazione di intervenire soltanto dopo le segnalazioni.
L’esponente leghista se la prende con la gestione degli spazi pubblici già riqualificati. “Ma che inaugurate a fare, se poi non sapete manutenere, come a Piazza Risorgimento?”, attacca Giannini. Il riferimento è al timore che la Passeggiata del Gelsomino possa diventare un’altra occasione di cattiva pubblicità per la Capitale. “Ora aspettiamo che anche qua venga la CNN a farci fare un’altra brutta figura a livello mondiale”, dice, richiamando il precedente della copertura internazionale riservata alle condizioni di alcuni luoghi di Roma.
Poi chiude con una stoccata: “Se siete sfortunati, lasciate perdere. Ma se non siete capaci e pensate che basta il video e dopo non fate la manutenzione, allora vi faremo lasciar perdere noi. Questa città non merita degli amministratori così incapaci”.