Roma, la targa per Pannella ‘spezzetta’ la politica: Rebibbia, Torre Argentina o piazza Navona?

Pannella, foto Wikipedia

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A dieci anni dalla morte di Marco Pannella, Roma si ritrova davanti a un paradosso tutto politico: tutti gli schieramenti politici vogliono ricordarlo, ma non tutti nello stesso posto. Il leader radicale, simbolo di battaglie civili, diritti negati e campagne scomode, è diventato ora il centro di una disputa sulla memoria pubblica.

Il via libera in via di Torre Argentina

L’ultima novità arriva da via di Torre Argentina 76, indirizzo storico dei Radicali. Il condominio ha dato il proprio via libera all’apposizione di una targa commemorativa. Una decisione arrivata all’unanimità, anche con il voto delle suore Pie operaie e delle suore Benedettine di carità. Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale, hanno ringraziato pubblicamente i condomini, parlando di una scelta accolta con “onore”.

Rachele Mussolini e la mozione bocciata

Nel mosaico entra anche Rachele Mussolini, consigliera comunale di Forza Italia, che nei giorni scorsi aveva proposto una mozione proprio per collocare una targa in via di Torre Argentina 76. La sua proposta, però, era stata bocciata in Assemblea Capitolina. Ed è qui che la vicenda diventa politicamente più tagliente: il nome di Pannella unisce sulla carta, ma in Aula ogni simbolo passa attraverso equilibri, appartenenze e diffidenze.

Il Campidoglio punta su Rebibbia

Il Comune di Roma, intanto, guarda altrove. La strada principale dell’assessorato alla Cultura porta davanti al carcere di Rebibbia, dove si vuole intitolare a Marco Pannella il largo antistante l’istituto penitenziario. Una scelta dal forte valore simbolico, legata alle battaglie radicali per i diritti dei detenuti. L’assessore Massimiliano Smeriglio ha spiegato che la decisione sarebbe stata condivisa con Mirella Parachini, moglie di Pannella.

Una scelta già avviata

La proposta, promossa dalla presidente della commissione Cultura Erica Battaglia, ha già ottenuto il via libera della commissione Toponomastica.

Piazza Navona, il cuore popolare dei Radicali

C’è poi l’ipotesi piazza Navona, luogo dei grandi comizi, delle campagne referendarie, delle feste di popolo e delle vittorie radicali. Radio Radicale ha lanciato una mobilitazione per una targa proprio lì. Mirella Parachini ha raccolto firme pesanti: Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Francesco Rutelli, Giovanna Reanda, ma anche personalità della cultura, della politica e del giornalismo. Un fronte largo, trasversale, quasi pannelliano per definizione.

Tre luoghi, tre idee di Pannella

Rebibbia racconta il Pannella dei detenuti e dei diritti negati. Torre Argentina richiama la casa politica dei Radicali. Piazza Navona evoca il tribuno, il comunicatore, l’uomo capace di trasformare una battaglia civile in una piazza nazionale. Il problema è che ognuno di questi luoghi dice qualcosa di vero. E proprio per questo la memoria rischia di diventare terreno di competizione.

Il rischio di dividere anche Pannella

Insomma Roma sembra voler celebrare Pannella, ma rischia di spezzettarne l’eredità in piccole rendite simboliche. Il leader radicale appartiene a una storia difficile da addomesticare, fatta di scioperi della fame, referendum, carceri, piazze, radio, provocazioni e diritti civili. Intestarselo è facile. Raccoglierne davvero il metodo, molto meno.