Roma, nessuno vuole il ruolo da Direttore del Dipartimento Ambientale ‘Abbatti-Alberi’: via al nuovo bando

Roma, foto generata con IA

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Il Comune di Roma cerca un nuovo Direttore per il Dipartimento Tutela Ambientale: il primo avviso pubblico destinato solo a dirigenti interni è andato deserto, per questo il Campidoglio parte ora con una nuova e seconda procedura aperta anche a funzionari interni e personale esterno.

La nuova ricerca: date e modalità

Il nuovo e secondo bando è stato firmato l’11 e pubblicato quest’oggi 12 maggio (pubblichiamo il documento in formato scaricabile alla fine di questo articolo). Le domande per accaparrarsi il ruolo di Direttore del Dipartimento Ambiente dovranno essere inviate a Palazzo Senatorio entro le ore 12 del 27 maggio, esclusivamente via PEC. L’incarico durerà tre anni e sarà conferito dal sindaco Gualtieri in persona. Non è un concorso classico: una Commissione valuterà eventuali curriculum e solo dopo avrà luogo, eventualmente, un colloquio. Poi la scelta finale resterà comunque nelle mani del primo cittadino tra i candidati ritenuti idonei.

Il posto è vacante da aprile

La casella è scoperta come incarico stabile dal 13 aprile. Giuseppe Sorrentino, fino ad allora alla guida della Tutela Ambientale, è stato spostato da Gualtieri alla guida della Protezione Civile e mantenuto solo ad interim alla guida del Dipartimento Tutela Ambientale. Tradotto: l’ufficio non è senza firma operativa, ma è senza un direttore stabile. Ed è proprio questa provvisorietà, in un settore così esposto, a rendere politicamente pesante e sensibile il nuovo bando.

Il Dipartimento sotto i riflettori

La ricerca del nuovo Direttore arriva proprio mentre la Tutela Ambientale è uno degli uffici più osservati della Capitale. Il tema degli alberi è diventato un fronte politico a dir poco incandescente: abbattimenti, espianti, ricorsi, querele, pressioni pubbliche di cittadini, comitati, associazioni e consiglieri. La domanda che torna è sempre la stessa: chi decide gli abbattimenti, con quali documenti tecnici e con quale Trasparenza?

Il nodo della trasparenza

Le opposizioni e residenti, associazioni e comitati chiedono di poter leggere sul sito internet comunale le perizie tecniche prima che si proceda agli abbattimenti, come previsto dal regolamento del verde pubblico capitolino. Ma tutti costoro chiedono da mesi al Campidoglio anche numeri chiari, motivazioni comprensibili, tempi certi per le sostituzioni. È qui che la vicenda amministrativa diventa politica. Perché la gestione degli alberi non riguarda solo le motoseghe, ma il rapporto di fiducia tra Campidoglio e cittadini.

Ricorsi, comitati e pressione politica

Negli ultimi mesi il dossier verde è uscito dai confini tecnici degli uffici ed è entrato nel cuore dello scontro pubblico e mediatico. Le associazioni parlano di tagli eccessivi, i cittadini chiedono più informazioni, i consiglieri rilanciano video-denunce e interrogativi. La vicenda degli alberi spostati da piazza Mazzini, le proteste al Gianicolo, i contestatissimi abbattimenti dei pini storici in luoghi anche simbolici e iconici come accaduto ai Fori Imperiali, le raccolte firme dei comitati contro quello che definiscono “massacro” del verde urbano hanno trasformato il Dipartimento in una struttura sotto osservazione permanente e continua.

Una poltrona che scotta

Per questo il nuovo direttore non dovrà solo firmare atti. Dovrà guidare un Dipartimento esposto, dentro una città che chiede sicurezza ma anche chiarezza, tra l’altro in piena campagna elettorale in vista delle elezioni di maggio 2027.

Sul tavolo ci sono alberi e verde pubblico, ma anche appalti, manutenzioni, emergenze e rapporto con i cittadini, oltrechè le inchieste della Procura di Roma che ‘pressano’ personale e dirigenti capitolini. Questo nuovo e secondo bando, quindi, non sembra una semplice pratica per la ricerca di un Direttore: ma, più che altro, quello per la ricerca di una figura tecnica capace di dare una linea di discontinuità e Trasparenza netta e chiara a uno dei settori allo stesso tempo più più sensibili, opachi e contestati del Campidoglio.

12 maggio 2026, il Comune di Roma pubblica solo gli avvisi preventivi relativi all’abbattimento di alberi privati, ma non quelli relativi a alberi pubblici, al contrario di quanto richiesto da cittadini, associazioni e comitati.