Roma, metro A come un “Carro bestiame: a Termini ogni mattina è la stessa storia”
Roma, metro A affollata come un carro bestiame e pendolari esasperati alla stazione Termini, dove anche cinque minuti di attesa diventano un problema quando la banchina è già piena di persone. La denuncia arriva dai lettori de Il Nuovo 7 Colli, che questa mattina, martedì 20 ottobre, hanno inviato alla nostra redazione fotografie e segnalazioni. Gli stessi lettori, tra l’altro, ci segnalano che i ‘5 minuti’ di attesa riportati nel tabellone ufficiale Atac, cronometro alla mano, troppo spesso diventano 7, 8 o anche 9 minuti reali: una vera immensità, per chi sta andando a lavoro. Una folla di viaggiatori, spazi congestionati e il tabellone che annuncia il prossimo treno tra cinque minuti. L’ennesima mattinata difficile per chi deve raggiungere il posto di lavoro.
Metro A, a Termini la solita ressa
Il problema non sono soltanto i cinque minuti, ma l’affollamento che cresce nell’attesa. A Termini, principale nodo di scambio della Capitale, ogni nuovo passeggero si aggiunge a una folla già numerosa. Quando arriva il convoglio, la difficoltà si sposta dalla banchina alle carrozze: trovare spazio e riuscire a salire diventa una prova di pazienza. Cinque minuti, da soli, non indicano un disservizio, ma nelle ore di punta possono pesare parecchio.
Metro A, dieci stazioni da ristrutturare e tempi incerti
A complicare il quadro ci sono i lavori annunciati per la riqualificazione di dieci stazioni della metro A, nel quadrante sud della Capitale. Interventi inizialmente previsti per l’estate 2026 e poi rinviati, senza un cronoprogramma aggiornato e dettagliato delle chiusure reso pubblico. Un’incertezza già raccontata dal Nuovo 7 Colli, che rende difficile per i pendolari organizzarsi e conoscere in anticipo i possibili disagi.
Roma, anche gli autobus viaggiano a passo di lumaca
E chi pensa di evitare la metropolitana scegliendo gli autobus non sempre trova un’alternativa migliore. Tra traffico, congestione stradale e tempi di percorrenza imprevedibili, numerose corse procedono a passo di lumaca, soprattutto nelle ore di punta. Un problema che si aggiunge alle altre criticità del trasporto pubblico romano, dai nuovi treni della metro B ancora attesi ai lunghi collaudi dei tram, vicende già affrontate dal nostro giornale.

La domanda al Campidoglio: quando cambierà qualcosa?
Il punto riguarda la capacità di Roma Capitale e Atac di garantire un servizio adeguato alla domanda. Le frequenze dei treni sono sufficienti nelle ore più affollate? Quali interventi sono previsti per evitare banchine congestionate? E quando arriveranno miglioramenti concreti anche per autobus e tram?
Domande che attendono risposte, mentre il Campidoglio continua a puntare sul futuro della mobilità romana. Ma intanto, tra treni affollati e autobus lumaca, la Capitale continua ad aspettare. E per i pendolari, anche cinque minuti possono sembrare un’eternità.