Roma, torna a casa e trova tre ladri nell’appartamento: spinto giù dalle scale, poi la fuga fino a Frascati

via Enrico Fermi

È rientrato a casa e si è trovato davanti tre uomini che stavano rovistando nel suo appartamento. E, vedendosi scoperti, per guadagnare una via di fuga i ladri lo hanno spintonato per aprirsi una via d’uscita, facendolo cadere sulle scale e sono scappati in auto. Ma nella concitazione di quei momenti la vittima è riuscita a memorizzare modello e targa dell’auto usata dai ladri. È successo ieri mattina, giovedì 15 maggio, intorno alle 10 a Roma in via Enrico Fermi, in zona Marconi. Una vicenda che sembra uscita da un film, ma che racconta ancora una volta quanto le bande specializzate nei furti in appartamento siano organizzate e veloci. E quanto, spesso, agiscano in pieno giorno.

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L’incontro faccia a faccia con i ladri nell’appartamento

Erano circa le 10.20 quando al 112 è arrivata la richiesta di aiuto. Il proprietario dell’abitazione stava rientrando a casa quando si è trovato davanti tre uomini, tutti di nazionalità georgiana, intenti a svaligiare l’appartamento. I malviventi, scoperti all’improvviso, non hanno perso tempo. Per riuscire a scappare lo hanno spintonato facendolo cadere dalle scale, per poi dileguarsi rapidamente. Nonostante la caduta e lo shock, l’uomo è riuscito a vedere targa e modello dell’auto usata dalla banda per la fuga e a descrivere ai poliziotti i suoi aggressori agli agenti.

Grazie a queste informazioni, ai poliziotti è bastato poco per risalire all’auto, risultata presa a noleggio. A quel punto è entrata in gioco la geolocalizzazione attivata dalla società di autonoleggio, che ha consentito ai poliziotti di seguire gli spostamenti dell’auto in tempo reale. La corsa dei fuggitivi si è fermata a Frascati, dove gli agenti hanno bloccato due dei sospettati. Addosso avevano contanti per quasi 700 euro: 480 euro il primo, 190 il secondo.

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“Siamo senza fissa dimora”

Durante il controllo hanno provato a confondere le acque. Uno dei due ha detto agli agenti: «Io domani parto per Atene, ho già il biglietto aereo». Entrambi hanno anche tentato di far credere di essere senza fissa dimora in Italia, per evitare perquisizioni e controlli ulteriori. Ma gli agenti non hanno creduto alle parole dei due. Durante la perquisizione personale sono infatti saltate fuori delle chiavi, due delle quali aprivano altrettanti appartamenti, entrambi situati sempre in zona Marconi-San Paolo.

Nel primo appartamento controllato dagli agenti sono stati trovati documenti falsi, tra cui due patenti e una carta d’identità contraffatta. Ma soprattutto è stato sequestrato uno smartwatch hacker maker, un dispositivo capace di disturbare frequenze e mandare in tilt Wi-Fi, telecamere e sistemi di allarme. Strumenti sempre più usati dalle bande specializzate nei furti per entrare negli appartamenti senza far scattare segnalazioni. Nell’abitazione c’erano inoltre diversi oggetti ritenuti di possibile provenienza furtiva: una macchina fotografica Nikon con tre obiettivi, penne di valore, una d’oro e una d’argento, e numerosa valuta straniera, tra cui dollari e lire turche. Per i due uomini è quindi scattato il fermo con l’accusa di rapina aggravata.

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