Roma, via Condotti pedonale (come via Veneto e via dei Fori): il ‘Piano’ sbarca in Campidoglio, ma a che prezzo?

Roma, via dei Condotti, foto Google Maps

Contenuti dell'articolo

Il Comune di Roma guidato dal sindaco Roberto Gualtieri continua a modificare a ‘tappe forzate’ la viabilità e la mobilità dell’intero centro storico: dopo la ZTL allargata (con tanto di Zona 30 e autovelox inclusi) ora il Campidoglio punta difatti anche sulla “Pedonalizzazione integrale” di via Condotti, così riportano le carte che iIl Nuovo 7 Colli ha potuto leggere. Il progetto arriverà in Aula Giulio Cesare con la mozione n. 37/2026 giovedì prossimo 30 aprile. Non parliamo di un caso isolato. Di recente, ci sono stati anche i due casi di via Veneto, con una riqualificazione “soft” (già avviata) finanziata con un maxi mutuo da 4,5 milioni, e via dei Fori Imperiali, anch’essa inserita in un progetto (in corso di realizzazione) pagato, almeno in parte, con un nuovo debito bancario da 5,4 milioni.

Via Condotti, la mozione che cambia il passo

L’ultima novità politica è, però, tutta in quella parola: “integrale”. Per via Condotti il Campidoglio non parla più solo di decoro, arredi urbani o sicurezza pedonale. L’obiettivo è togliere le auto al 100% da una delle strade più iconiche di Roma. Via Condotti diventerebbe così un asse interamente pedonale, consegnato esclusivamente a turisti, residenti e shopping di lusso. Una scelta che tocca il salotto buono della città, ma apre subito anche alle considerazioni politiche.

I proponenti: il PD firma la mossa

La mozione n.37 che sbarcherà in aula Giulio Cesare giovedì prossimo porta le firme di Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci e Valeria Baglio. Tutti e tre fanno riferimento al Partito Democratico in Assemblea Capitolina. Il progetto quindi nasce dentro la maggioranza che sostiene Gualtieri. E la firma di Baglio pesa ancora di più, perché è la capogruppo dem in Aula Giulio Cesare.

Il salotto del lusso diventa terreno politico

Via Condotti non è una strada qualunque. È il ‘corridoio’ del lusso romano. Collega Piazza di Spagna alle grandi firme, al turismo internazionale e all’immagine più patinata della Capitale. Per questo la pedonalizzazione non è solo una scelta di mobilità. È una ‘dichiarazione politica’ di intenti. La maggioranza sembra dire che il centro non deve più essere una scorciatoia per le auto, ma uno spazio da vivere solo a piedi. La domanda, però, sorge spontanea: Roma sta diventando più vivibile o solo più elegante per turisti e grandi marchi? E, soprattutto, a quale prezzo l’Amministrazione Gualtieri sta portando avanti tale scelte visto che, al momento, i mutui contratti per la pedonalizzazione di via Veneto e via dei Fori ammontano a non meno di 10 milioni di euro?

A Roma, del resto, la parola “mutuo” pesa molto, a maggior ragione visto e considerato che la Giunta Gualtieri ha rinviato di recente il pagamento di 52 milioni di rate di mutui da pagare tra giugno 2026 e dicembre 2027 generando altri 14 milioni di debiti, per liberare subito fondi da spendere pre-campagna elettorale 2027.

La domanda finale

A questo punto la domanda è solo una, visto che la mozione dei tre consiglieri PD che propone la pedonalizzazione integrale di via Condotti chiede anche “lo stanziamento delle risorse necessarie per l’attuazione” del progetto: quanti milioni di euro di mutuo costerà ai romani la pedonalizzazione di via Condotti?

Dopo via Veneto, dopo via dei Fori Imperiali e dopo le nuove strette di mobilità sul centro, non bastano più slogan su decoro e città europea. Servono numeri. Servono cifre. Serve trasparenza. Speriamo che il PD di Roma (o in alternativa l’Amministrazione Gualtieri) lo spieghi ai romani.