Torvaianica, estate senza bagnini sulle spiagge libere: il bando da 254mila euro va deserto. “Chi salva i bagnanti?”
La stagione balneare è iniziata ormai da quasi un mese. E, come da prassi, il Comune di Pomezia ha pubblicato un’ordinanza che recita così: «Durante la stagione balneare gli orari di balneazione, nel quale gli stabilimenti balneari, pubblici e/o sociali, le colonie marine, le piscine, gli arenili in concessione ed in convenzione, devono garantire il servizio di salvataggio, sono regolamentati come segue: dal 17 maggio al 20 settembre, dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 19».
Peccato che, ad oggi, nelle spiagge libere di Torvaianica il servizio di salvataggio non sia ancora partito. E così, mentre gli stabilimenti lavorano a pieno regime e il litorale si riempie ogni giorno di famiglie e turisti, chi sceglie la spiaggia libera continua a non avere alcuna certezza sulla presenza dei bagnini. Ieri la consigliera comunale di opposizione Eleonora Napolitano ha presentato una nuova interrogazione. Sullo sfondo c’è una vicenda che rischia di trasformarsi nel caso politico dell’estate: il bando pubblico da oltre 254 mila euro per garantire il servizio sulle spiagge comunali è andato deserto.
Il bando per i bagnini è fallito: nessuna offerta presentata
La procedura indetta dal Comune di Pomezia prevedeva l’affidamento del servizio di assistenza e salvataggio sulle spiagge libere di Torvaianica per la stagione 2026. L’importo complessivo dell’appalto superava i 254 mila euro, con aggiudicazione basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Quando però è arrivato il momento di aprire le buste, la sorpresa: nessuna azienda ha presentato offerte. La scadenza era fissata al 14 maggio. Poche ore dopo la commissione ha certificato ufficialmente l’assenza di partecipanti e dichiarato la gara deserta. Un problema arrivato dopo un precedente inciampo amministrativo. La procedura, infatti, era stata avviata dopo la revoca di un precedente affidamento e in tempi molto stretti rispetto all’avvio della stagione estiva.
Otto spiagge libere senza affidamento
Il problema riguarda alcune delle aree più frequentate del litorale di Torvaianica. Le postazioni interessate sono otto punti distribuiti lungo il litorale comunale, dove ogni estate migliaia di persone raggiungono la spiaggia libera. Ecco dove si trovano le spiagge interessate, ma resta da capire chi stia garantendo concretamente il presidio di sicurezza previsto dall’ordinanza comunale.
- via Brema;
- Lungomare delle Sirene;
- via Positano;
- via Ischia;
- viale Francia (due postazioni)
- via Siviglia;
- via Belgrado;
- Lungomare delle Meduse.
L’interrogazione: “Chi garantisce la sicurezza dei bagnanti?”
La consigliera Eleonora Napolitano ricorda di aver già presentato una prima interrogazione lo scorso 29 aprile, quando il Comune aveva revocato la precedente aggiudicazione e avviato una nuova gara a poche settimane dall’inizio della stagione balneare. A quella richiesta, sottolinea, non è arrivata alcuna risposta. E ieri il bis, con una nuova interrogazione. “La stagione balneare è iniziata da quasi un mese, quindi ho depositato una seconda interrogazione chiedendo che l’Amministrazione chiarisca se e con quali modalità il servizio sia stato garantito dal 16 maggio, ma anche perché nessuna impresa abbia partecipato alla gara”, scrive la consigliera. La Napolitano chiede poi “quando sarà avviata una nuova procedura e quali costi deriveranno dalla revoca della precedente aggiudicazione”, oltre a voler sapere “quando verrà programmato il servizio per le stagioni 2027-2029, che ad oggi risultano prive di copertura”.
La carenza di bagnini dietro il flop della gara
Tra i documenti della procedura risulta un particolare che potrebbe aiutare a spiegare il fallimento del bando. Alla seduta risultava infatti collegato un operatore del settore che avrebbe poi comunicato l’impossibilità di partecipare per la mancanza di personale qualificato disponibile. Un problema che da anni interessa gran parte delle località balneari italiane. La ricerca di bagnini abilitati, soprattutto per coprire intere stagioni e numerose postazioni contemporaneamente, sta diventando sempre più difficile. Una criticità che potrebbe aver pesato anche nel caso di Torvaianica.
La determina approvata dagli uffici comunali ha semplicemente preso atto della gara andata deserta. Non individua un nuovo gestore e non assegna il servizio ad alcun soggetto. Per questo motivo il Comune sarà chiamato a trovare rapidamente una soluzione alternativa. L’estate è già entrata nel vivo e nelle prossime settimane il numero di presenze sulle spiagge libere di Torvaianica è destinato ad aumentare sensibilmente. Ma adesso la questione non riguarda soltanto un appalto o una procedura amministrativa. Riguarda la sicurezza di chi ogni giorno sceglie il mare pubblico. E quando si parla di sicurezza in mare, il tempo delle procedure amministrative non sempre coincide con quello delle emergenze. Perché una gara deserta può essere un problema burocratico. Una spiaggia senza assistenza, nel pieno della stagione balneare, rischia di diventare qualcosa di molto più serio.