Torvaianica, Ponte D a Campo Ascolano ancora chiuso dopo 3 anni: rinunciano 3 ditte, ora si punta all’affidamento diretto

Ponte D Campo Ascolano

Sono passati quasi tre anni dalla chiusura del lungomare Ugo Tognazzi e, mentre migliaia di automobilisti continuano ogni giorno a fare i conti con traffico e deviazioni, arriva una novità sull’intervento del Ponte D, lungo la litoranea che collega Ostia, Torvaianica e Anzio. Una novità che potrebbe sbloccare una vicenda rimasta ferma troppo a lungo, ma che, al tempo stesso, apre nuovi interrogativi.

La notizia arriva dal Comitato di Quartiere Cittadinanza Attiva Campo Ascolano, che ha raccolto gli ultimi aggiornamenti direttamente dalla consigliera delegata alla Viabilità di Città Metropolitana di Roma CapitaleManuela Chioccia, dopo l’assemblea pubblica dello scorso 14 luglio.

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Ponte D di Torvaianica, nessuna ditta ha accettato il subentro nell’appalto

Secondo quanto riferito dalla consigliera, dopo la risoluzione del contratto con la prima impresa, dichiarata inadempiente, né la seconda né la terza ditta in graduatoria hanno dato disponibilità a subentrare nell’appalto. Una situazione che, paradossalmente, potrebbe rappresentare un punto di svolta.

L’assenza di risposte consentirebbe infatti a Città Metropolitana di procedere con un affidamento diretto a un’impresa specializzata, scelta che, secondo quanto spiegato da Manuela Chioccia, permetterebbe di affrontare in modo più adeguato le criticità emerse fin dall’inizio del cantiere, legate soprattutto alla stabilità del fondo sabbioso su cui insiste l’opera. L’ente dovrebbe così affidare il completamento dei lavori a un soggetto con competenze specifiche, in grado di intervenire in un contesto tecnico che si è rivelato molto più complesso del previsto.

Tra le novità annunciate c’è anche la volontà della consigliera di organizzare una nuova assemblea pubblica a settembre, durante la quale verranno illustrati ai residenti gli sviluppi dell’intervento e il cronoprogramma per arrivare, finalmente, alla conclusione dei lavori. Un appuntamento atteso da un quartiere che da anni convive con una situazione ormai diventata insostenibile.

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Tre anni di disagi tra traffico, code e mezzi di soccorso bloccati

La chiusura del lungomare Ugo Tognazzi, inizialmente solo in direzione Ostia e poi estesa a entrambe le carreggiate, ha completamente rivoluzionato la viabilità della zona. Il traffico viene infatti deviato all’interno di Campo Ascolano, lungo via Lago Maggiore, viale Po e via Arno, trasformando strade residenziali in arterie ad alta percorrenza.

Nelle ore di punta si formano lunghe code, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti. In più occasioni sono stati segnalati anche problemi per il passaggio dei mezzi di soccorso, comprese le ambulanze, rimaste intrappolate negli ingorghi. Una situazione che il Comitato denuncia ormai da quasi tre anni e che ha portato alla mobilitazione dei cittadini.

I dubbi sui tempi e sull’affidamento diretto

Se da una parte la possibilità dell’affidamento diretto viene presentata come la soluzione per sbloccare il cantiere, dall’altra restano molte domande. La prima riguarda i tempi. Dopo quasi tre anni di strada chiusa, in molti si chiedono perché sia stato necessario attendere così a lungo per arrivare alla conclusione che servisse un’impresa realmente specializzata per operare su un terreno con caratteristiche tanto particolari, visto che i problemi sono sorti sin dal primo momento.

Non meno rilevanti sono gli interrogativi sulla futura assegnazione dei lavori. A quale impresa verrà affidato l’intervento? Con quali criteri sarà scelta? E chi controllerà la qualità dell’esecuzione dell’opera? Sono domande che i residenti ritengono legittime, soprattutto dopo una vicenda segnata da ritardi, appalti saltati e lavori mai completati. E in un Paese, l’Italia, dove non sempre i lavori pubblici vengono fatti bene o controllati con cura, la diffidenza ormai è d’obbligo.

Dopo quasi tre anni di attesa, la pazienza dei residenti è ormai al limite. La prospettiva di un possibile sblocco viene accolta con prudenza, ma nessuno è disposto ad accontentarsi delle promesse. Il Comitato di Quartiere Cittadinanza Attiva Campo Ascolano continuerà a seguire da vicino ogni passaggio dell’iter, chiedendo trasparenza, tempi certi e controlli rigorosi. Perché il quartiere non può permettersi un altro rinvio. Dopo tre anni di disagi, l’unica risposta davvero attesa è la riapertura del Ponte D e il ritorno alla normalità sulla litoranea Ostia-Torvaianica.

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