Ardea, cagnolino torna a casa dopo 7 anni: Bruno era stato rubato dal giardino (e riconsegnato due volte a qualcun altro)

Cane Bruno Ardea

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Sette anni dopo è bastato chiamarlo per nome. «Bruno!». E quel cane ormai anziano, appena entrato in canile dopo essere stato trovato a vagare nelle campagne tra Ardea e Aprilia, è letteralmente impazzito dalla gioia. Lui lo avevano già trovato. Non una, ma due volte. Nel 2022 e poi ancora nel 2024, sempre nella stessa zona. E in entrambe le occasioni Bruno era stato riconsegnato a qualcuno. Eppure la sua vera padrona continuava a cercarlo, convinta ormai che quel cane sparito sette anni prima dal giardino della sua casa di Tor San Lorenzo, ad Ardea, non sarebbe tornato mai più.

Poi Bruno è scappato ancora. Il 27 agosto è stato recuperato mentre vagava nella zona di La Cogna, ad Aprilia. Questa volta, però, nessuno lo ha riportato indietro. Il cane, ormai anziano e ancora senza microchip, è finito al canile Galileo Galilei di Latina. E proprio quello che poteva sembrare l’ennesimo contrattempo ha rimesso ogni cosa al suo posto. Perché il giorno dopo una donna si è presentata in canile. Lo ha guardato e ha pronunciato una sola parola: «Bruno». Al suono del suo vero nome, il cane l’ha riconosciuta. Dopo sette anni, Bruno e Stefania si erano ritrovati.

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Bruno scompare da Tor San Lorenzo nel 2019

La loro storia era iniziata molto prima. Bruno era stato affidato a Stefania da una famiglia che non poteva più tenerlo. Era un meticcio socievole, allegro e particolarmente vivace e, in poco tempo, era diventato il cane di casa. Poi, nel 2019, dopo circa un anno e mezzo trascorso con lei, sparisce dal giardino della sua abitazione di Tor San Lorenzo. E Stefania lo cerca ovunque.

«L’ho aspettato per settimane, ho pubblicato post sui social e affisso cartelli per ritrovarlo, ma nessuno mi ha mai contattata», ha raccontato la donna. All’inizio pensa che possa essere scappato. Poi teme che sia stato investito. Ma successivamente scopre che Bruno sarebbe stato portato via davanti al cancello di casa a bordo di un furgone bianco. Secondo quanto riportato nel post pubblicato dopo il ritrovamento, la proprietaria aveva visto la scena attraverso le telecamere e aveva anche presentato denuncia, nonostante il cane fosse privo di microchip. Un’altra condivisione della vicenda parla espressamente di Bruno «rapito davanti alla sua casa ad Ardea». Da quel momento, però, del cane non arriva più alcuna notizia. Almeno a Stefania.

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Ritrovato nel 2022 e nel 2024, ma Bruno non torna a casa

Perché, in realtà, Bruno ricompare. Una prima volta nel 2022. Poi nuovamente nel 2024. È il post pubblicato il 27 agosto sul gruppo Facebook Smarriti e Ritrovati Ardea e Pomezia a rivelarlo: il cane era stato trovato e riconsegnato in entrambe le occasioni, sempre nella stessa zona. Ed era ancora senza microchip. Ma non era tornato da Stefania.

A chi fosse stato consegnato nelle due occasioni precedenti non viene specificato. Ed è proprio questo il pezzo mancante di una storia durata sette anni. Quando viene scoperta la vera identità del cane, anche chi aveva lanciato l’appello sui social si pone la stessa domanda: se Bruno era già stato recuperato due volte, a chi era stato restituito? Una risposta, almeno pubblicamente, ancora non c’è.

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Il terzo ritrovamento a La Cogna

Arriviamo così alla sera del 27 agosto 2026. Bruno viene nuovamente trovato vagante, questa volta nella zona di La Cogna, ad Aprilia, in provincia di Latina. Chi lo recupera si rende conto che non è la prima volta. È lo stesso cane già rintracciato nel 2022 e nel 2024. Ma Bruno è ormai un «nonnino» e non ha ancora il microchip. Viene quindi fatto accalappiare e portato al canile Galileo Galilei di Latina. Poi parte l’appello sui social. «Proprietari, dove siete? Qualcuno lo riconosce?», scrivono sul gruppo, chiedendo anche informazioni su chi avesse ripreso il cane nei due precedenti ritrovamenti. Vengono pubblicate le fotografie. Ed è lì che Stefania lo vede.

Il tempo ha fatto il suo lavoro. Bruno non è più il cane giovane che correva nel giardino di Tor San Lorenzo. Ma ci sono cose che Stefania riconosce immediatamente: il pelo chiaro, quasi bianco, le grandi orecchie, quella fisionomia rimasta familiare nonostante gli anni. La donna segue ancora le pagine dedicate agli animali smarriti. Lo fa anche per aiutare chi continua a cercare il proprio cane. Quella volta, però, tra gli animali da riportare a casa c’è il suo. Vede la fotografia e non ha quasi dubbi. È Bruno. E il giorno successivo corre al canile.

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«Bruno». E il cane impazzisce dalla gioia

Sette anni sono circa 2.500 giorni. Abbastanza perché un cane cambi aspetto, invecchi e percorra chissà quante strade. Non abbastanza, evidentemente, per dimenticare un nome. Stefania arriva al canile e lo chiama come faceva prima della sua scomparsa. «Bruno». La reazione del cane toglie ogni dubbio. «Come lo ha chiamato con il suo vero nome, il cane è impazzito», raccontano nel post pubblicato il 28 agosto per annunciare il lieto fine. Bruno riconosce Stefania. Stefania riabbraccia Bruno. La proprietaria che nel 2019 aveva denunciato la sua scomparsa e non aveva mai smesso completamente di cercarlo si ritrova davanti il cane che pensava di avere perso per sempre.

Alla fine è stato proprio l’ingresso in canile a permettere quello che non era accaduto nei due precedenti ritrovamenti. «Per una volta la non restituzione e l’entrata in canile ha avuto il lieto fine», scrivono dal gruppo Smarriti e Ritrovati Ardea e Pomezia. Restano sette anni dei quali si sa ancora poco. Resta da capire chi abbia tenuto Bruno dopo la sua scomparsa e a chi sia stato riconsegnato quando venne recuperato nel 2022 e nel 2024. Ma adesso le domande possono anche aspettare. Ora, per Bruno, è il tempo delle coccole: ci sono 7 anni da recuperare.

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