Sondaggi politici, il caro benzina pesa sul Governo Meloni: il centrodestra arretra, ma cresce Vannacci, decisivo per le elezioni
Il caro benzina torna a incidere sul consenso degli italiani e ridisegna gli equilibri politici. L’ultima rilevazione di Termometro Politico fotografa un centrodestra in calo, con Fratelli d’Italia che perde terreno pur restando il primo partito del Paese, mentre il partito di Roberto Vannacci continua a guadagnare consensi e supera ormai la Lega. Dall’altra parte il Movimento 5 Stelle recupera voti, mentre il Partito Democratico arretra leggermente.
Una situazione che, se confermata nei prossimi mesi, potrebbe cambiare gli equilibri in vista delle prossime elezioni politiche.
Fratelli d’Italia resta primo partito, ma perde consensi
Secondo il sondaggio di Termometro Politico, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica italiana con il 27,3%, ma registra un calo dello 0,2% rispetto alla precedente rilevazione. Scendono anche gli alleati di governo. Forza Italia si attesta al 7,6%, perdendo due decimi di punto, mentre la Lega di Matteo Salvini rimane stabile al 5,9%, uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni. Noi Moderati si mantiene intorno all’1%.
Nel complesso il centrodestra raggiunge il 41,8%, una percentuale che, secondo le simulazioni riportate dal sondaggio, non sarebbe sufficiente a ottenere il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale attualmente in discussione.
A incidere sul calo dei consensi della maggioranza è anche la percezione della gestione del caro carburanti. Secondo la rilevazione, il 47,9% degli intervistati ritiene che il Governo sia in larga parte indifferente alle difficoltà economiche delle famiglie di fronte all’aumento dei prezzi della benzina. Un ulteriore 19,2% considera insufficienti gli interventi dell’esecutivo, pur attribuendo le responsabilità della crisi a fattori internazionali, mentre soltanto il 26,2% giudica adeguate le misure adottate dal Governo, ritenendo che stia intervenendo nei limiti del possibile.
Vannacci continua a crescere
Il dato politicamente più significativo riguarda Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Il partito sale al 6,4%, guadagnando altri tre decimi e superando la Lega, ferma al 5,9%. In alcune rilevazioni precedenti il movimento aveva già sfiorato o superato il 7%, confermando una crescita costante. La distanza da Forza Italia si riduce ulteriormente. Con questi numeri, il generale conquista uno spazio politico sempre più rilevante e potrebbe diventare determinante nella costruzione della coalizione in vista delle prossime elezioni.
Campo largo avanti nei numeri
Sul fronte delle opposizioni il Partito Democratico scende al 21,5%, perdendo due decimi. A recuperare terreno è invece il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,8%, riducendo il divario con il Pd. Alleanza Verdi e Sinistra resta sostanzialmente stabile al 6,3%, mentre Italia Viva risale al 2,6%, ancora sotto la soglia di sbarramento del 3%. +Europa si ferma all’1,6%, mentre Azione di Carlo Calenda raggiunge il 3%, mantenendosi sulla soglia prevista per l’ingresso in Parlamento.
Sommando le forze del cosiddetto campo largo, la coalizione raggiungerebbe oggi il 44,8%, un dato superiore a quello del centrodestra considerato senza l’apporto del partito di Vannacci e di Azione.
I numeri premiano il centrosinistra, ma le alleanze saranno decisive
Sommando i consensi delle forze del cosiddetto campo largo, la coalizione raggiungerebbe oggi il 44,8%, superando il centrodestra fermo al 41,8%, senza considerare né Futuro Nazionale né Azione.
Un vantaggio che, però, resta tutto teorico. Molto dipenderà dalla capacità delle opposizioni di presentarsi unite e dalle future scelte di alleanza del centrodestra, dove la crescita di Roberto Vannacci sembra essere il vero ago della bilancia delle prossime elezioni, l’elemento capace di modificare gli equilibri interni della coalizione. E Vannacci, intanto, commenta l’ultimo fatto di cronaca. “A Sampierdarena stamani, nordafricano scippa una signora… ma stavolta gli va male”, scrive il generale sul suo profilo Facebook. “Questa la città amministrata da Silvia Salis, quella che sospende la procedura di dotazione del taser alla polizia locale e che predica l’inclusione. Remigrazione!”, tuona il leader di Futuro Nazionale. “In molti, tutti di sinistra, dicono che sia impossibile perché, secondo loro, ci costa troppo. Chissà perché i vari ragionieri non fanno i conti di quanto ci costa tenerceli. I cittadini sono esasperati: tanti voti in più per Futuro Nazionale!”, conclude Vannacci ottenendo i commenti a favore di centinaia di cittadini.