Mare (non sempre) pulito: Ostia, Torvaianica, Ardea e Fiumicino, ecco i punti dove è pericoloso fare il bagno
La qualità delle acque del mare è perlopiù buona, se non addirittura eccellente in alcuni punti. Ma ci sono tratti in cui è meglio non fare il bagno. A raccomandarlo è Arpa Lazio, che ieri ha pubblicato il monitoraggio delle acque del mese di maggio dell’intera costa laziale. E, mentre praticamente tutto il litorale rientra nei parametri previsti, in alcuni punti dei Comuni di Fiumicino, Roma (e quindi a Ostia), Pomezia e Ardea si è invece registrato un inquinamento di breve durata, con superamento, anche molto alto, dei valori per i parametri microbiologi.
Mare inquinato, ecco dove

I campionamenti di controllo eseguiti nei 2 o 3 giorni successivi hanno registrato valori di nuovo conformi, ma non si esclude che nei giorni seguenti tali valori possano essere stati nuovamente elevati.
I divieti Comune per Comune
Ad Ardea per la stagione balneare 2026, vige il divieto di balneazione su circa 3,9 km di costa, pari a oltre il 43% dell’intero litorale cittadino. L’ordinanza sindacale vieta l’accesso alle acque per inquinamento in cinque aree specifiche, principalmente in corrispondenza o nelle vicinanze delle foci di fossi e canali. I tratti di costa interessati dal divieto permanente si trovano nelle seguenti località: Rio Torto; Fosso della Moletta; Fosso Grande e Fosso di Tor San Lorenzo.
Il mare a Torvaianica è in gran parte balneabile, ma per l’estate 2026 il Comune di Pomezia ha vietato la balneazione in cinque specifici tratti a causa della vicinanza alle foci dei fossi e del rischio di inquinamento. I tratti off-limits per motivi sanitari sono i seguenti: Fosso di Pratica (250 metri a destra e 250 metri a sinistra), Fosso delle Crocette (250 metri a destra e 250 metri a sinistra), Fosso Orfeo (250 metri a destra e 250 metri a sinistra) e Rio Torto (250 metri a sinistra della foce).
A Ostia, dove proprio Arpa Lazio a inizio stagione ha classificato la qualità delle acque come eccellenti, sono presenti divieti di balneazione legati all’inquinamento. L’unico divieto strutturale e permanente riguarda l’area in prossimità della foce del fiume Tevere, che non è balneabile per motivi igienico-sanitari e di sicurezza.
A Fiumicino, invece, anche se Arpa Lazio ha classificato le acque come eccellenti, sono in vigore divieti di balneazione permanenti per legge in prossimità delle foci fluviali e dei canali per motivi di sicurezza idraulica nei seguenti punti: Foce del Canale dei Pescatori, Foce del Fosso Cupino, Foce del Fosso delle Cadute, Foce del Fosso Tre Denari e Foce del Fiume Arrone.